Attrice russa inserita nella lista dei “terroristi ed estremisti” dopo critiche al governo

Jana Trojanova. Instagram @troyanovayana
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Il Comitato investigativo ha accusato l’artista russa di “umiliare l’onore e la dignità dei russi”; Jana Trojanova vive all’estero ed era già stata etichettata dal governo come “agente straniera”

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L’attrice Jana Trojanova, nota per il suo lavoro nel cinema e nella televisione russa, è stata dichiarata ricercata a livello internazionale dalle autorità russe. La decisione è stata presa dopo che il Comitato investigativo ha aperto un procedimento penale contro di lei con l’accusa di “incitamento all’odio per motivi nazionali”.

L’annuncio è stato fatto il 3 ottobre dall’ufficio stampa del Comitato investigativo della Russia (IC RF).

Accuse e misure giudiziarie

Secondo l’organo investigativo, le dichiarazioni della Trojanova avevano l’obiettivo di “umiliare l’onore e la dignità dei russi”, configurando un reato previsto dal codice penale del Paese.

L’attrice è stata processata in contumacia e il suo nome è stato inserito nei registri ufficiali dei “terroristi ed estremisti”.

Inoltre, il ministero della Giustizia russo l’ha classificata come “agente straniera”, un’etichetta spesso utilizzata da Mosca contro artisti, giornalisti e attivisti critici nei confronti del governo.

Jana Trojanova. Instagram @troyanovayana
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Posizione contraria alla guerra

Jana Trojanova, che risiede fuori dalla Russia, si era già espressa pubblicamente contro la guerra in Ucraina, criticando l’invasione iniziata nel febbraio 2022 e il comportamento delle autorità russe nei confronti della popolazione.

Da allora è diventata bersaglio di persecuzioni politiche e giudiziarie. Nel 2023 è stata multata per “diffusione di informazioni false” sulle decisioni dello Stato e, nell’agosto 2025, ha ricevuto una nuova sanzione di 45.000 rubli per aver violato le norme imposte agli “agenti stranieri”.

Persecuzione politica internazionale

Il caso Trojanova evidenzia l’escalation della repressione contro figure pubbliche russe che esprimono posizioni critiche verso il Cremlino. Le organizzazioni per i diritti umani sottolineano che la legislazione su “estremismo” e “agenti stranieri” è stata utilizzata in modo sistematico per mettere a tacere gli oppositori e intimidire le voci dissidenti.

L’attrice potrebbe affrontare il carcere e un processo nel caso venga arrestata in Paesi che mantengono cooperazione giudiziaria con la Russia. Tuttavia, la sua posizione esatta non è stata ancora resa nota e rimane fuori dalla portata delle autorità russe.

Fonti e immagini: Comitato investigativo della Russia (IC RF) | Izvestia | Instagram @troyanovayana. Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dalla redazione.

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